lunedì 31 marzo 2008
Commedia all'italiana
giovedì 27 marzo 2008
Calma, virtù dei forti
La nostra compagnia di bandiera potrebbe in breve essere profittevole, se solo avesse come obiettivo quello di garantire il sistema dei trasporti aerei nazionali. Invece l'obiettivo è quello di pagare stipendi al maggior numero di raccomandati possibile, raccomandati da tutte le forze politiche. Illuminante è l'esempio di quel Giuseppe Bonomi, già presidente di Alitalia (in quota Lega Nord) e ora presidente di Sea che chiama in giudizio Alitalia per 1,2 miliardi di euro.
Piuttosto che discutere con i vari Epifani, Bonanni e altri (per un totale di nove sigle sindacali), il governo Prodi ha rinunciato e ha deciso di avviare una procedura che, per sfinimento, porterà Alitalia nelle mani dell'unico partner possibile: Air France.
La pazienza di Jean-Cyril Spinetta, che imperturbabile sopporta le castronerie di sindacati, politici e (sedicenti) imprenditori, sarà compensata con l'unico vero asset della compagnia: la navetta Roma-Milano.
Naturalmente a Berlusconi tutto ciò non interessa, lui di imprese non ci capisce nulla, ma se ne intende di pubblicità e di campagne elettorali e non vuole perdere consensi al nord. Dal 15 aprile in poi, svanite le cordate degli (im)prenditori italiani, la costanza di Spinetta avrà, per fortuna, la meglio.
martedì 18 settembre 2007
Meditate gente, meditate...
di Giovanna Landi (www.lavoce.info)
Con il Dpr n. 90 il ministero dell'Ambiente si e' impegnato ad accorpare e ridenominare varie commissioni e segreterie tecniche. Compresa quella di verifica dell'impatto ambientale. E infatti rispetto al Testo unico, i componenti passano da ottantadue a sessantadue. Ma alla riduzione dei commissari corrisponde una riduzione delle competenze. Perche' le istruttorie per le autorizzazioni ambientali integrate sono affidate a una nuova commissione. Di venticinque membri. E con buona pace dell'uniformita' di valutazione e dello scambio di competenze e conoscenze.
http://c.contactlab.it/dct/1000009/2236/10902814/7595
lunedì 17 settembre 2007
Don Ferrante
Per la cronaca, l'aristotelico don Ferrante non riuscì a risolvere il suo dilemma, deducendone che, non essendo il morbo né causa, né effetto, non esistesse.
Ovviamente, ne morì.
Scongiuri ammessi.
Vogliamo i prefetti!
D'altronde, ha ricevuto la solidarietà del Premier e quella del leader dell'opposizione, segno dell'approvazione "bipartisan" del suo operato.
Tuttavia, 65 milioni di euro (a tanto ammonta la spesa per i voli dei nostri rappresentanti) sono una bella sommetta e ci si potrebbero fare cose più utili che non premiare piloti di formula 1.
Per ovviare alle polemiche dei giorni scorsi, avanzo una proposta.
Poiché il Governo ha propri rappresentanti in ogni provincia (si chiamano Prefetti, e le Prefetture si chiamano Uffici territoriali del Governo), perché non affidare a loro l'incombenza di premiare i vincitori di gran premi, fiere varie ed economizzare sul tempo dei nostri ministri e sul pubblico denaro?
venerdì 23 marzo 2007
Ryanair: brutti, sporchi e (anche) cattivi
Nell'aprile 2006 ho acquistato tre biglietti per il volo Ryanair con partenza da
giovedì 22 marzo 2007
A volte riformano
L'evidenza dei fatti fornisce spunti per la riflessione, che potrebbero risultare utili anche ai moderati e ai riformisti che hanno condiviso l'obiettivo di "superare" la legge Biagi.
Giuseppe Musolino
Santo Stefano d'Aspromonte (RC)