mercoledì 16 aprile 2008

Come Nino

Ricollego all'attore Nino Manfredi una canzone, il cui ritornello diceva (grosso modo): "Son contento di morì, ma mi dispiace, mi dispiace di morì ma son contento".
Tale è l'atteggiamento contraddittorio nei confronti del prevedibile risultato elettorale che ha riportato in sella l'amato leader.
Non riesco a stracciarmi le vesti per avere un Parlamento nel quale manca Mastella, mancano i mille partiti e partitini il cui solo obiettivo sembrava essere la comparsata televisiva nell'ambìto "pastone politico" del Tg1.
Forse dovrei preoccuparmi per la scomparsa della sinistra. Ma quale? Quella di Bevtinotti? Quella di Diliberja (si fà chiamare così, il leader del PdCI, perché crede che sia simpatico)? Quella di Salvi e di Mussi? Quella dell'impresentabile Pecoraro?
Bisogna avere l'onestà di ammettere che forse, sotto questo punto di vista, i nostri concittadini hanno più sale in zucca di quanto gliene attribuiscano alcuni autorevoli commentatori.

sabato 12 aprile 2008

La carezza

L'intervista volgeva stancamente al termine quand'ecco che, finalmente imbeccato dal renitente intervistatore, l'amato leader ha svelato la proposta, anzi la Proposta.

L'acme della campagna elettorale, l'idea risolutrice dei tanti problemi che affliggono il nostro Paese è la progressiva abolizione (compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica) del bollo auto.

Nessuno ci aveva pensato, perchè solo agli statisti può venire in mente una idea così geniale.

Con generosità l'amato leader ha ammesso l'apporto creativo dell'on. Tremonti, circostanza che i più acuti osservatori non avevano mancato di rilevare subito.

Domani la gente potrà con contentezza tributare il giusto successo all'amato leader e ai suoi preziosi collaboratori.

Poi, tornando a casa, potrá soffermarsi a dare una carezza alla propria automobile: la carezza del Premier.

lunedì 31 marzo 2008

Commedia all'italiana

Meraviglie d'Italia: la Sicilia da operetta di Lombardo si allea con la Padania da operetta di Bossi. Il siciliano con i baffi e il riporto e il lombardo celodurista sono due maschere, due facce dell'eterna caricatura italiana.

giovedì 27 marzo 2008

Calma, virtù dei forti

Il caso Alitalia rappresenta alla perfezione lo stato delle cose nel nostro Paese. Come sono sempre andate e come sempre andranno, in saecula saeculorum.
La nostra compagnia di bandiera potrebbe in breve essere profittevole, se solo avesse come obiettivo quello di garantire il sistema dei trasporti aerei nazionali. Invece l'obiettivo è quello di pagare stipendi al maggior numero di raccomandati possibile, raccomandati da tutte le forze politiche. Illuminante è l'esempio di quel Giuseppe Bonomi, già presidente di Alitalia (in quota Lega Nord) e ora presidente di Sea che chiama in giudizio Alitalia per 1,2 miliardi di euro.
Piuttosto che discutere con i vari Epifani, Bonanni e altri (per un totale di nove sigle sindacali), il governo Prodi ha rinunciato e ha deciso di avviare una procedura che, per sfinimento, porterà Alitalia nelle mani dell'unico partner possibile: Air France.
La pazienza di Jean-Cyril Spinetta, che imperturbabile sopporta le castronerie di sindacati, politici e (sedicenti) imprenditori, sarà compensata con l'unico vero asset della compagnia: la navetta Roma-Milano.
Naturalmente a Berlusconi tutto ciò non interessa, lui di imprese non ci capisce nulla, ma se ne intende di pubblicità e di campagne elettorali e non vuole perdere consensi al nord. Dal 15 aprile in poi, svanite le cordate degli (im)prenditori italiani, la costanza di Spinetta avrà, per fortuna, la meglio.

martedì 18 settembre 2007

Meditate gente, meditate...

Il "taglia e duplica" del ministero dell'Ambiente
di Giovanna Landi (www.lavoce.info)

Con il Dpr n. 90 il ministero dell'Ambiente si e' impegnato ad accorpare e ridenominare varie commissioni e segreterie tecniche. Compresa quella di verifica dell'impatto ambientale. E infatti rispetto al Testo unico, i componenti passano da ottantadue a sessantadue. Ma alla riduzione dei commissari corrisponde una riduzione delle competenze. Perche' le istruttorie per le autorizzazioni ambientali integrate sono affidate a una nuova commissione. Di venticinque membri. E con buona pace dell'uniformita' di valutazione e dello scambio di competenze e conoscenze.

http://c.contactlab.it/dct/1000009/2236/10902814/7595

lunedì 17 settembre 2007

Don Ferrante

Come il don Ferrante di manzoniana memoria, che di fronte alla peste si chiedeva se fosse causa o accidente, il centrosinistra (o centro-sinistra?) si chiede se il vaffanculo day sia di destra o di sinistra, avendo perso ogni capacità di valutare le cose per quello che sono, senza ricorrere alle lenti dell'ideologia.
Per la cronaca, l'aristotelico don Ferrante non riuscì a risolvere il suo dilemma, deducendone che, non essendo il morbo né causa, né effetto, non esistesse.
Ovviamente, ne morì.
Scongiuri ammessi.

Vogliamo i prefetti!

Con l'usuale scrollata di spalle, maledicendo l'italico vizio del qualunquismo ed il provincialismo di certe polemiche, il ministro Mastella si avvia a lasciarsi alle spalle la vicenda del volo di Stato per la premiazione al Gran Premio di nonsoché (a proposito, è stato lui a premiare il vincitore, oppure è stato il ministro Rutelli?).
D'altronde, ha ricevuto la solidarietà del Premier e quella del leader dell'opposizione, segno dell'approvazione "bipartisan" del suo operato.
Tuttavia, 65 milioni di euro (a tanto ammonta la spesa per i voli dei nostri rappresentanti) sono una bella sommetta e ci si potrebbero fare cose più utili che non premiare piloti di formula 1.
Per ovviare alle polemiche dei giorni scorsi, avanzo una proposta.
Poiché il Governo ha propri rappresentanti in ogni provincia (si chiamano Prefetti, e le Prefetture si chiamano Uffici territoriali del Governo), perché non affidare a loro l'incombenza di premiare i vincitori di gran premi, fiere varie ed economizzare sul tempo dei nostri ministri e sul pubblico denaro?