lunedì 7 settembre 2009

La fase due

L'attacco a un intoccabile, il direttore di Avvenire Dino Boffo, e le conseguenti dimissioni di quest'ultimo segnano l'avvio della fase due del governo dell'amato leader.
Il controllo dei mezzi di informazione è pressocchè totale, chiunque osasse opporsi o criticare attraverso i media la persona o lo stile di vita del Presidente del Consiglio sarebbe fatto oggetto di attacchi mirati attraverso gli organi di comunicazione più vicini al premier.
Le informazioni per la campagna stampa verrebbero dai mille organismi incaricati di spiare, intercettare, disinformare. Secondo il Giornale, persino la forestale ha un proprio centro di intercettazioni!
Questo temibile arsenale, in mano a un uomo che ha appena dimostrato di servirsene con disinvoltura, è in grado di condurre a miti consigli buona parte dei potenti d'Italia: imprenditori, banchieri, giornalisti, politici.
Si pensi alla rutilante campagna contro l'evasore Agnelli, destinata verosimilmente ad ammorbidire Stampa e Corriere.
Il caso Boffo è un segnale chiaro e preoccupante: nessuno può oggi pensare di opporsi all'amato leader, nessuno è al riparo dalla sua vendetta.

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